Guji Hambela

Mosto d’uva, frutta sciroppata, pasta di mandorle e bergamotto 

 

ETIOPIA

Regione: Oromia, Guji, Hambela

Varietà: Microlotto 100% Arabica 

Varietà botaniche: 74114

Processi: Fermentazione anaerobica 7-10 giorni 

Punteggio SCA: 87.5

Nel cuore del Guji, oltre i 2.000 metri, il caffè non è solo coltivazione. È cultura, rito, sostegno alla comunità. Guji Hambela è la voce intensa di questo mondo ancestrale.

Nel villaggio di Benti Nenka, più di 500 micro-fattorie tramandano saperi antichi e metodi tradizionali. Le ciliegie vengono fermentate in assenza d’ossigeno per 7–10 giorni, poi lasciate asciugare al sole su letti rialzati. Nasce così un caffè profondo, avvolgente, quasi vinoso, che sorprende sorso dopo sorso.

Guji Hambela

Il Flavore di questo terroir

Il Flavore è il modo in cui un terroir cambia carattere a seconda di come viene assaggiato.

 

Bouquet aromatico

Mosto d’uva, frutta sciroppata, pasta di mandorle e bergamotto 

Senza zucchero

L'acidità e l'aroma di mirtillo sono accompagnate dalla nota di mosto d’uva che dà una percezione quasi alcolica alla bevanda. Seguono sensazioni di pot-pourri di fiori e resine (rosa, pino e ginepro). Corpo morbido e liscio.

Con zucchero

La dolcezza è evidenziata dalle sensazioni aromatiche di ciliegia matura, marmellata di rose e melata di bosco. La delicata acidità ci riporta sul finale a sensazioni di bergamotto.

Scopri il flavore di Guji Hambela

Un sorso non basta mai. Non vorresti mai smettere di berlo.

Un caffè che ha una complessità aromatica incredibile, che spazia dal mosto d'uva, alla frutta come la ciliegia, frutta sciroppata, potrebbe aprire anche la frutta tropicale, fiori, bergamotto.

Un’ampiezza sensoriale incredibile, ma da cosa dipende? Siamo in Etiopia, nel sud dell'Etiopia, appunto, in questa area, il Guji. Nel distretto di Hambela in dei piccoli villaggi, Benti Nenka, dove piccoli coltivatori che hanno uno/due ettari raccolgono questi meravigliosi varietali e li portano in una lavorazione tipica di questo distretto: la lavorazione anaerobica, che conferisce tutta un'esplosione aromatica per questa fermentazione che la ciliegia ha in assenza di ossigeno i primi sette giorni per arrivare poi ad essiccare in altri venti giorni in modo naturale.

Il ventaglio più ampio che si possa ricevere da quest’area geografica.

Un terroir che in tazza sorprende sempre.